Analitica - Rivista online di studi musicali https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica <p>Analitica è una Rivista online <em>open access</em> edita dal <em>Gruppo Analisi e Teoria Musicale</em> (<em>GATM</em>) e fondata nel settembre 1998 da Giuliano Goldwurm, Susanna Pasticci, Egidio Pozzi e Marco Renoldi. Pubblica contributi legati ai temi della teoria e dell’analisi musicale senza distinzione di genere, periodo storico e area geografica. In particolare, la Rivista è interessata alla promozione dell’analisi come disciplina specifica, intesa nella sua accezione più ampia di strumento di conoscenza finalizzato alla ricerca storico-musicologica con particolare riferimento ai temi dell’indagine stilistica, dell’analisi per e dell’esecuzione, della performance e della ricerca artistica.</p> <p>Lo Staff è formato da analisti, musicologi, interpreti, compositori e docenti e intende sviluppare e consolidare i rapporti non solo con singoli studiosi e con i settori musicologici delle nostre istituzioni, ma anche con i partecipanti alle attività didattiche e scientifiche del <em>GATM</em> e delle altre realtà musicali italiane come fondazioni, enti di ricerca, istituzioni AFAM e Licei musicali.</p> <p>Compito della Direzione e del Comitato di Redazione, composto da studiosi specializzati in particolari ambiti di studi musicali, è quello di assicurare la qualità scientifica dei contributi, proporre temi per il dibattito e coinvolgere nuovi potenziali Autori.</p> <p>Le proposte di contributi, in lingua italiana o in lingua inglese, sono sottoposte a <em>refereeing</em> in forma rigorosamente anonima (<em>double-blind peer review</em>). I contributi sono inizialmente vagliati dalla Direzione e dal Comitato di Redazione, prima di essere inviati a due Revisori che si riservano di valutare il testo al fine della pubblicazione online e di chiedere all’Autore eventuali modifiche, inclusa l’eventuale suddivisione del contenuto in parti da pubblicarsi in momenti successivi nel corso dell’anno. Il parere motivato dei due Revisori viene integralmente comunicato per iscritto agli Autori. Non sono previsti costi di lavorazione per la presa in carico e per la lavorazione degli articoli sottoposti all’attenzione della Rivista.</p> it-IT egidiopozzi@tiscali.it (Egidio Pozzi) direttoreanalitica@gatm.it (Direttore Analitica) sab, 20 apr 2024 13:35:07 +0200 OJS 3.2.0.3 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Master Universitario di I livello in Analisi e Teoria Musicale https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/209 <div class="page" title="Page 1"> <div class="layoutArea"> <div class="column"> <p>Il Master in Analisi e Teoria Musicale (ATM) nasce nel 2014 da un progetto della Società Italiana di Analisi e Teoria Musicale (GATM), ed è promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria in collaborazione con la stessa Società Italiana di Analisi e Teoria Musicale (GATM), la Fondazione Istituto Liszt, il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna, il Conservatorio di Musica “L. D’Annunzio” di Pescara e il Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno.</p> </div> </div> </div> Copyright (c) 2024 Analitica - Rivista online di studi musicali https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/209 sab, 20 apr 2024 00:00:00 +0200 Indice https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/208 Copyright (c) 2024 Analitica - Rivista online di studi musicali https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/208 sab, 20 apr 2024 00:00:00 +0200 Editoriale https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/207 Egidio Pozzi Copyright (c) 2024 Analitica - Rivista online di studi musicali https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/207 sab, 20 apr 2024 00:00:00 +0200 Dalla performance all'innario https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/196 <p class="Articoli" style="margin: 0cm -.05pt 0cm -14.2pt;"><span lang="IT" style="font-family: 'Cambria',serif;">Questo studio propone una riflessione sul problema della notazione degli inni storici del repertorio protestante nelle chiese africano-americane e della loro esecuzione da parte delle congregazioni e da parte dei cori di chiesa. </span></p> <p class="Articoli" style="margin: 0cm -.05pt 0cm -14.2pt;"><span lang="IT" style="font-family: 'Cambria',serif;">L’<em>African American Heritage Hymnal</em> (2001), partendo proprio da questi presupposti, è stato pensato (come si legge nella prefazione) come un innario nel quale gli inni riportati sono trascritti a partire dall’esecuzione più comune nelle chiese. Solitamente, infatti, per quanto riguarda gli altri innari delle chiese protestanti storiche, gli inni sono riportati in base alla partitura originale oppure trascritti dalle edizioni precedenti, qui, invece, lo spartito che troviamo sull’innario è un tentativo di trascrizione a partire dalla prassi di cori e comunità delle <em>black churches</em>, trasversalmente nelle varie denominazioni.</span></p> <p class="Articoli" style="margin: 0cm -.05pt 9.0pt -14.2pt;"><span lang="IT" style="font-family: 'Cambria',serif;">Dopo questo quadro introduttivo, si propone un’analisi del repertorio e di un inno, di quest’ultimo: prima nella versione originale della partitura o in base a edizioni vicine, poi come viene riportato sull’innario in oggetto. Si porrà un focus su: pattern ritmici, figurazioni e abbellimenti caratteristici della cultura musicale africano-americana.</span></p> Alberto Annarilli Copyright (c) 2024 Analitica - Rivista online di studi musicali https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/196 sab, 20 apr 2024 00:00:00 +0200 L’intersezione fra i ruoli del compositore, dell’interprete e del direttore dell’esecuzione nell’improvvisazione degli anni Sessanta e Settanta del Novecento: l’esempio di Individuum- Collectivum di Vinko Globokar (1979-) https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/195 <p>Il presente articolo affronta il tema dell’intersezione fra i ruoli del compositore, dell’interprete e del direttore nella musica contemporanea, in particolare nell’improvvisazione degli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Dopo aver ricordato le principali tendenze americane ed europee che, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, portano i musicisti all’indeterminazione formale, il testo si concentra sulla poliedrica figura di Vinko Globokar, ad un tempo compositore, strumentista e direttore e, in particolare, sulla sua “opera aperta” <em>Individuum-Collectivum </em>(composta a partire dal 1979 e non ancora conclusa) che rappresenta un’interessante e completa sintesi delle tendenze sopra citate. Scritta in forma di quaderno di lavoro a fogli aperti, essa contiene indicazioni verbali, grafiche e in notazione, volte a far comporre ed improvvisare musicisti competenti oppure principianti, accanto ad altre formulate con l’intento di lasciar riflettere sul valore concettuale di una determinata <em>performance</em>. Oltre alla dimensione artistica, quest’opera rivela anche un profondo valore didattico, tanto sul piano compositivo-esecutivo quanto su quello politico-sociale: l’improvvisazione, infatti, sottintende il paritetico coinvolgimento dei partecipanti e prefigura così un modello sociale fortemente democratico.</p> Carlo Benzi Copyright (c) 2024 Analitica - Rivista online di studi musicali https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/195 sab, 20 apr 2024 00:00:00 +0200 On the function of the Tristan chord in Vincent d'Indy's dramatic compositions https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/198 <p>Attraverso il concetto di intertestualità, questo articolo considera l’originale interpretazione teorica e pratica di Vincent d’Indy dell’accordo del Tristano e del <em>Sehnsuchtsmotiv</em> come elementi di uno specifico “idioletto” musicale “straniero”, di cui d’Indy cerca di appropriarsi. Negando l'importanza della funzione armonica dell'accordo del Tristano e basandola invece sul concetto armonico di Riemann, d'Indy si concentra sulle qualità foniche dell'accordo; ciò consente di definire il principio di integrazione di questa struttura nelle sue partiture e ne permette l'uso non solo come “cellula armonica”, ma anche come segno di uno strato semantico extramusicale, connesso con il concetto wagneriano di <em>Liebestod</em>, considerato uno dei più importanti per i compositori francesi come Paul Dukas o Ernest Chausson.</p> Elena Rovenko Copyright (c) 2024 Analitica - Rivista online di studi musicali https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/198 sab, 20 apr 2024 00:00:00 +0200 L'après-coup della dodecafonia https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/153 <p>L’articolo indaga prima a livello teorico, poi sul piano pratico, alcuni aspetti dell’operato della “seconda scuola di Vienna”, ponendosi in modo critico circa la presunta “rottura della tonalità” che sarebbe stata messa in atto dall’avvento della dodecafonia, generando quello che Jeffrey Alexander chiamerebbe un <em>trauma immaginato</em>. Si passa poi all’analisi di un caso specifico, <em>A Survivor from Warsaw </em>di Schönberg, le cui struttura e ricezione vengono trattate con la lente storiografica della posteriorità e del lacaniano <em>après-coup</em>.</p> Mariano Russo Copyright (c) 2024 Analitica - Rivista online di studi musicali https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/153 sab, 20 apr 2024 00:00:00 +0200 The theory of the state of tonality by Mdivani – Kholopov and the problems of musical analysis https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/199 <p>In modern musical analysis, one of the important aspects concerns the description of the type of harmonic organization. Comparing music of different eras and styles, we operate with a series of concepts that are difficult to reduce into one system. We distinguish between tonal and atonal harmony, tonality and modality, harmony of various eras, some of which are united by the term “common practice harmony” and, finally, unitonic (unitonique), transitonic (transitonique), pluritonic (pluritonique), omnitonic (omnitonique) tonalities, according to F.-J. Fétis [Fétis 1844]. But it’s easy to see that these concepts raise many questions. In the 1980s, to solve these problems, Soviet researchers Tatyana Mdivani and her teacher Yuri Kholopov developed a new understanding of tonality and introduced their own series of concepts to characterize harmonic systems.</p> Yaroslav Stanishevsky Copyright (c) 2024 Analitica - Rivista online di studi musicali https://lnx.gatm.it/analiticaojs/index.php/analitica/article/view/199 sab, 20 apr 2024 00:00:00 +0200